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pensieri

agosto 29, 2008

qui con il pc acceso sulle slide da studiare per un esame pure interessante.
eppure i pensieri vanno dappertutto tranne che sulle parole che leggo e che invano cerco di capire, memorizzare..
così è meglio se scrivo.
penso che sono fortunata, che sto bene e che dovrei essere felice, stare bene con me stessa e con il mondo. invece cerco sempre qualcosa in più non gustandomi i momenti del presente.
oggi mi hanno proposto di fare uno stage..avendone il tempo lo farei pure. non so nemmeno di cosa si tratta ma mi piace fantasticare su cosa potrei fare, sulle opportunità che mi si aprirebbero davanti, ancora una volta altre porte che si aprono ed io che mi ci vorrei infilare dentro tenendo in ballo troppi lavori, troppi studi, troppi interessi..così alla fine forse non riesco a fare niente fatto bene ma tutto in maniera un po’ approssimativa..vedremo martedì cosa mi dicono.
La verità è che penso a ieri sera. in partenza tutto bene, serena e tranquilla, coi pantaloni larghi e il caffettano del liceo e che quando lo porto mi sembra che tutto vada bene, mi ricorda un clima da casetta protettiva.
invece niente, dal nulla, non so nemmeno io perché, con una rossa in mano e lo sguardo perso nella luce di un lampione, sento quelle gocce calde che mi scendono lungo il viso, giù fino a bagnarmi il collo e poi al cuore, giusto da dove sono arrivate, e tornano ad alimentarne il dolore.
e lui lì ad ascoltare e a tentare di capire ed io a cercare di spiegare qualcosa che non voglio spiegare, che è sporco e rovinato dalle mie azioni. io lì in quel momento a voler essere con un altro a parlare di qualsiasi altra cosa e a saper che mi avrebbe capita, mi avrebbe se non altro abbracciata e consolata, a modo suo, magari pure sgridata per essere sempre così, ma porco giuda almeno avrebbe detto o FATTO qualcosa e non mi avrebbe lasciata lì così, con la mia amarezza e le mie ginocchia chiuse a riccio come quando non voglio nessun contatto con l’esterno ma in realtà non aspetto altro qualcuno che scacci via le lacrime e la paura.
e ora sento solo un senso di non so che. di voler essere altrove, come sempre, persa in una terra straniera senza nessun legame, nessun passato, un presente incerto e un futuro da scrivere.
e stasera uscirò e non riuscirò a parlare nemmeno con la mia migliore amica perché la mia vita va troppo bene per potermene lamentare, per poter star qui a farmi della paranoie, quindi sorriderò e berrò un bicchiere per tutti quelli che come me non si possono lamentare, ma si sentono lo stesso un po’ incompresi e tristi anche in queste inutili sere d’agosto.

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One Comment leave one →
  1. settembre 1, 2008 9:58 pm

    L’estate è finita e ripasso qui per un abbraccio

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