prima

2008 Giugno 17

da una mail a un’amica:

“dio mio come vorrei che fossi qui tu adesso. per parlare con te, per fare un giro in centro a prenderci un gelato, per poter piangere liberamente, per dimenticarmi questo ultimo anno di schifo che ho passato, per cercare di stare meglio davvero. cazzo. non ce la faccio più e non so cosa fare. non c’è niente da fare, è questo il punto. perchè è tutto finito, con marco, con me, con la nostra storia che IO ho buttato al cesso, con io che gli faccio i corni da stupida, io che non capisco, io che non mi rendo conto, io che sono sempre insicura, io che mi maledisco per quel che ho fatto e ora capire gli errori non serve a niente perché il danno è fatto e non si torna indietro. indietro ci sono tornata, convinta della scelta, per una volta nella vita, sicura di me, di quello che voglio….ma è troppo tardi e l’amore è morto sepolto, la sua fiducia non c’è più, e nemmeno l’amore. così adesso c’è solo l’aridità di questi giorni piovosi, mai stati così azzeccati per il mio stato d’animo di merda. ieri l’ultimo incontro tra noi, un caffè, chiacchiere e poi, nonostante tutto, carezze amare, quasi sesso, di quello che fai per stare bene e cancellare via il dolore, ma quando lui esce per sempre dalla tua vita poi brucia più di prima e la sua pelle che non c’è è come sentirsi nudi d’inverno. e devo fare il possibile per rialzarmi, “fare tutto come se vedessi solo il sole”, come dice elisa..ma la pioggia e le lacrime sono dentro di me e non vedo vie d’uscita. non mi importa degli altri uomini che mi scrivono, a cui importa di me. ce ne sono ma, adesso, non mi importa più niente. mi faccio schifo e vorrei riuscire a perdonarmi, non ci riesco, non più. tempo, ancora maledetto tempo perché passi questo male che ho dentro. vorrei passasse ora, invece me lo tengo e cerco di non pensarci. per fortuna c’è il lavoro, gli esami, gli scout. tante cose. gli amici..bo, quelli si contano sulle punte delle dita. conoscenti tanti, modi per fare festa pure, tante feste ma voglia di divertirmi, senza di lui, non ne ho più. ti sembrerà patetica questa mail. lo è in effetti. non riesco a scrivere molto altro adesso. spero la prossima sia migliore. ti voglio bene. un abbraccio”

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