strade

mi sono trovata col mio migliore amico. siamo stati via un’ora e come sempre abbiamo fatto un giro per il bosco.
a seguire un torrente sperando che la strada porti da qualche parte nonostante gli scivoloni e il rischio di bagnarsi e caderci dentro.
forse è un po’ la metafora della vita, no? seguire qualcosa che speriamo porti da qualche parte, nonostante ci sia la strada 20 metri più in su, e vederla pure magari..
non ha senso questo discorso, non so nemmeno io cosa voglio dire.
mi sento un po’ giù oggi, adesso, dopo questa chiacchierata infinita. perché so che mimmo ha quasi sempre ragione, che mi vede dall’esterno, mi conosce e sa come sono.
e tra le cose che mi ha detto c’è che, di nuovo, non so cosa voglio, non so dove andare, cosa fare, non so.
non l’ho mai saputo nella mia vita ed è il momento di scoprirlo.
ok. ha ragione. ma non è che uno può mettersi lì a tavolino e scoprire cosa vuole. forse si va un po’ per tentativi, io non so come faccia l’altra gente, io non ho mai avuto l’illuminazione che dal cielo mi diceva cosa fare.
voi sì? beati voi allora.
certe cose della mia vita le sto sistemando e capendo e so bene cosa mi interessa e cosa no, cosa mi piace e perché..
ma certe altre..il buio più totale.
e forse la soluzione è non pensare, ma per me ora non sarebbe positivo, non porterebbe a qualcosa di buono e costruttivo.
così penso.
penso e penso e la testa mi scoppia e non arrivo da nessuna parte e allora mando tutto all’aria e mi dico fanculopensiero
basta pensare.
devo ricominciare a correre per stare meglio con me stessa.
domani, oggi piove.


